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LA REGINA DISADORNA

SABATO 2 LUGLIO e SABATO 10 SETTEMBRE 2022

LA REGINA DISADORNA

SABATO 2 LUGLIO e SABATO 10 SETTEMBRE 2022
ORE 17.30 – 18.45 – 20
CHIOSTRO di SAN MATTEO // GENOVA

Dal romanzo di Maurizio Maggiani
a cura di Genova Insieme
con Andrea Benfante, Paolo Drago, Vittorio Ristagno, Carola Stagnaro
e i partecipanti al laboratorio condotto da Anna Nicora
Produzione Lunaria Teatro Genova

Percorso itinerante nel Sestiere della Maddalena, prima tappa al TIQU e conclusione alle Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola per ammirare l’Ecce Homo di Antonello da Messina.
La regina disadorna di Maurizio Maggiani è una grande favola storica ambientata nei primi anni del XX secolo nello scenario solennemente operaio del porto di Genova, apocalisse di uomini e macchine, lingue e dialetti, opere e merci.
Il percorso spettacolare si soffermerà sulle parti del romanzo ambientate nel Sestiere della Maddalena, farà una prima tappa al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere e si concluderà alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola con la successiva visita all’Ecce Homo di Antonello da Messina qui custodito che è uno dei motori della vicenda raccontata da Maggiani.

LA REGINA DISADORNA
Un prete ragazzo e una regina bambina. Lo scenario solennemente operaio del porto di Genova e quello solennemente primitivo di un’isola sperduta nel Pacifico. Due vite si sfiorano alle miracolose altezze dell’innocenza e della giovinezza sopra i paesaggi del secolo, le ferite della storia, l’invadenza del caso. E a segnare l’umana avventura della moltitudine di personaggi che si muovono intorno, il passo inconfondibile della speranza. Romanzo sull’innocenza dei popoli, sull’aristocrazia delle anime e dei corpi, sul maestoso pudore dell’amore materno, popolato di animali, paesaggi, prodezze della natura, La regina disadorna è una grande favola storica.

Comincia ai primi del secolo nel porto di Genova, apocalisse di uomini e macchine, lingue e dialetti, opere e merci. Figlio della bizzosa sensualità di Sascia e della virile bellezza di Paride, Giacomo è un ragazzo modellato. Dalla sua giovinezza, e destinato a rimanerle fedele. Uscito dal seminario, dopo la parentesi d’ombra della seconda guerra mondiale, è uno stranito sacerdote, inviato come missionario in un’isola del Pacifico. A Moku Iti, sotto il suo nero vulcano, nel suo azzurro ignoto e familiare a un tempo, Giacomo impara la febbrile indolenza di un popolo che – lui lo sa bene – non ha bisogno della sua religione.

La figlia di re John, Lucy, gli cresce accanto, bella della sua voce miracolosa, forte della sua docile fermezza, avviata a un destino di regina bambina. Giacomo e Lucy si dicono muti le parole indecifrabili che fanno da ponte fra due civiltà, fra due storie, fra due mondi, l’uno e l’altro minacciati dalla fine, ma entrambi depositari di un’ultima ricchezza, di un’ultima folgorante disadorna verità.

Maurizio Maggiani
Scrittore italiano (n. Castelnuovo Magra, La Spezia, 1951). Dopo molti mestieri è approdato alla letteratura negli anni Ottanta pubblicando nel 1989 il primo romanzo, a sfondo autobiografico, Màuri, Màuri, caratterizzato da un linguaggio composito, ricco di termini dialettali mescolati a vocaboli colti. Si è messo in luce con Il coraggio del pettirosso (1995), con il quale ha vinto i premi Viareggio e Campiello, opera giocata su un complesso intreccio di diversi piani spazio-temporali quali si ritrovano anche nei successivi La regina disadorna (1998) e Il viaggiatore notturno (2005), vincitore del premio Strega.

Da ricordare anche l’autobiografia Un contadino in mezzo al mare. Viaggio a piedi lungo le rive da Castelnuovo a Framura (2000), la raccolta di racconti È stata una vertigine (2003), il libro fotografico Mi sono perso a Genova (2007), da cui l’anno successivo è nata in collaborazione con G.P. Alloisio l’opera Storia della meraviglia: 12 canzoni e 3 monologhi, CD musicale ispirato al volume e contenente tre tracce di letture. Nel 2010 M. è tornato alla scrittura con il romanzo Meccanica celeste, una storia di storie che si intrecciano sullo sfondo antico e ribelle della sua terra natale, la Lunigiana, mentre tra le sue opere più recenti vanno citate: I figli della Repubblica (2014), in cui racconta il fallimento di quella generazione venuta dopo il secondo conflitto mondiale; nel 2015, Maurizio Maggiani riscrive le «Operette morali» di Giacomo Leopardi e Il Romanzo della Nazione; La zecca e la rosa (2016); Sempre (con L. Verdi, 2018); L’amore (2018); L’eterna gioventù (2021).