
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
> 11 Maggio > 1 Giugno 2026 – H 21,00
KUROSAWA
Rassegna cinematografica in pellicola a cura di Associazione Laboratorio Probabile Bellamy
PROGRAMMA
Ingresso con tessera dell’associazione Bellamy
Si consiglia di prenotare via email a info@laboratoriobellamy.it
Discendente da una famiglia di samurai, Kurosawa è tra i più grandi cineasti giapponesi del XX secolo e ha saputo influenzare il panorama mondiale della settima arte. A lui è dedicata la nostra prossima rassegna in pellicola 🇯🇵
Quattro titoli che attraversano la sua vasta filmografia a partire da Rashomon, con cui ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero e il leone d’oro al Festival di Venezia nel 1950.
11 MAGGIO h 21 – Rashomon (Akira Kurosawa, 1950, 88′), copia 16 mm della Cineteca Griffith
Kyoto, periodo Heian. Un boscaiolo, un monaco e un vagabondo si interrogano su una vicenda, l’assassinio di un samurai e lo stupro di sua moglie per mano del bandito Tajômaru, che li ha coinvolti come testimoni. Mentre si susseguono le dichiarazioni dei protagonisti davanti a un tribunale sulla loro versione dei fatti, la verità anziché emergere sembra vieppiù allontanarsi.
18 MAGGIO h 21 – Vivere (Akira Kurosawa, 1952, 143′) 35mm della Cineteca Italiana
Kanji Watanabe, vedovo e capo integerrimo della sezione civile di un’azienda, da trent’ anni vive la sua routine impiegatizia senza scosse. Quando il medico gli dà pochi mesi di vita, la sua esistenza subisce una svolta. Distrutto, Kanji si aggrappa all’alcool, ma non riesce lo stesso a essere sereno. Seguendo l’esempio di un collega, che ha ritrovato la felicità costruendo giocattoli per bambini, Kanji si ritrova a progettare parchi di divertimento per bambini. Forse ha trovato un modo degno per accomiatarsi dalla vita…
25 MAGGIO h 21 – Ran (Akira Kurosawa, 1985, 163′) copia 35 mm della Cineteca Griffith
Capolavoro della maturità di Kurosawa, che rilegge il Re Lear di Shakespeare raccontando le vicende di Hidetora, signore giapponese della guerra caduto in disgrazia per aver spartito il suo regno tra tre figli ingrati. Epico, smisurato, esaltante, Ran (giapponese per “caos”) è uno spettacolo visivo difficile da dimenticare, con alcune delle più belle scene di battaglia mai realizzate. Premiato con l’Oscar, fu all’epoca il più grande sforzo produttivo della storia del cinema giapponese.
1 GIUGNO h 21 – Sogni (Akira Kurosawa, 1990, 120′), 35mm, versione italiana della Cineteca Italiana
In otto episodi un uomo ripercorre nei propri sogni, travisandoli, i momenti più salienti della sua vita.