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SENTIDO

2017

SENTIDO 

Il nuovo spettacolo di Associazione Sarabanda di Genova

Spettacoli:
28/07/2017 – 22h – Largo Condessa do Juncal | Guimarães (PT)
29/07/2017 – 19h – Largo do Paço | Braga (PT)
18/11/2017  – 21h – Teatro le Serre | Grugliasco/Torino (IT)

Regia di Boris Vecchio
In scena: Ricardo Costa, Fábio Constantino, Alexandre Duarte, Ares Mozzi
Musiche: Ares Mozzi
Produzione 2017: Sarabanda
Coproduzione: Vaudeville Festival Rendez-Vous (Portogallo)
Residenza artistica:  Fabrica Asa e Centro de Criação de Candoso – A Oficina (Portogallo)
Durata: 60 min.

 

Lo spettacolo SENTIDO (Senso) nasce da un’idea di Boris Vecchio e vede la sua nascita in Portogallo a seguito di una residenza artistica in coproduzione con Vaudeville Festival Rendez-Vous di Braga, Guimarães (Portogallo) dove è anche stato presentato in anteprima.
In scena tre artisti professionisti scelti attraverso una selezione nazionale: Alexandre Duarte, Fabio Costantino, Riccardo Costa e Ares Mozzi, un musicista italiano che dal vivo ne realizza le musiche.

Dal non sense beckettiano tipico degli spettacoli di Boris Vecchio, tra profondità e fantasia, perizia tecnica ed espressione teatrale, da spettacoli come Modifiche al silenzio (2008) ed Equilibrio della bellezza (2017), nasce la nuova produzione di circo teatro della Compagnia Sarabanda.

Espressione e manifestazione della più profonda riflessione sul “senso dell’equilibrio”, lo spettacolo presenta un lavoro profondo ed immaginifico sulle differenti forme di equilibrio (e disequilibrio) inteso come limite, punto zero, vuoto da corteggiare. Una linea filiforme e senza consistenza, tesa tra il senso e il non senso, come crinale da cui le cose possono prendere una “certa piega”.

“Uno spettacolo fatto di quadri, in cui i tre personaggi si ritrovano in un luogo – una strada? un bar? una stazione? – e, tra una chiacchiera e l’altra, poco a poco, iniziano a sfidarsi tra gioco e realtà. Le persone, tre personaggi, tre uomini, si incontrano e scontrano, nella costante ricerca di un equilibrio, di un senso. Per virtuosismo o per curiosità, per incapacità o gusto dell’avventura, ondeggiamo pericolosamente uscendo dai solchi tracciati. Avventurarsi tra le potenzialità non scelte, per vie non battute, nelle acque non incanalate, per trovare l’equilibrio di una forma che le rivela”. Boris Vecchio

Corda, trapezio, tessuto, acrobazie aree e musiche dal vivo sono gli elementi che accompagnano i tre artisti nelle loro peripezie demenziali e non, arrivando a dare forse un senso al loro incontro e alla loro relazione.

Ricardo Costa, Fábio Constantino, Alexandre Duarte i tre artisti scelti e oggi in scena.
Una selezione che oltre ad aver tenuto conto delle loro capacità tecniche, ha anche dato corpo ad una sfaccettata e più complessa ricerca registica, fatta di plurimi ingredienti tutti funzionali alla drammaturgia dello spettacolo: attitudini espressive, presenza scenica, capacità recitative, con una voluta differenziazione di stili, personalità e capacità artistiche.

Alla selezione è poi seguita una residenza artistica in loco della durata di un mese presso Fabrica Asa e Centro de Criação de Candoso – A Oficina, in cui regista e artisti hanno lavorato all’unisono alla nuova creazione di circo teatro.
La compagnia si compone infine di un musicista in scena, Ares Mozzi, che realizza musica elettronica live in stretta correlazione con le azioni sul palco.